La Regata

La gara non è una semplice lotta con o contro gli altri. essa è qualcosa di infinitamente più grande e più profondo. E questo è meraviglioso. Per chi ha vissuto questa esperienza essa rappresenta un mondo interiore pieno di fascino, di splendore, di furore. Il vogatore d’alto livello non ha un’anima candida di piccolo infante. Egli soffre, ha paura; egli trema prima di esplodere alla partenza dei 2000 metri. Uno, due, quattro o otto atleti in una barca, una stessa volontà ed una sola aspirazione: la VITTORIA. Non muovetevi… siete pronti… via! Il giudice ha impartito gli ordini. Istante unico, intenso, violento, ove la gola si stringe, gli occhi si dilatano, ove il minimo battito risuona come un colpo di cannone, ove tutto è complicato, ove tutto è gigantesco, ove la testa scoppia, ove la paura sovrasta la speranza, ove ci si dice che tutto è possibile, ivi compreso l’impossibile. Idroscalo, Piediluco, Amsterdam, Lucerna offrono grandi, diversi eventi. Differenti solo i nomi; la gara è dappertutto uguale. Essa brucia e inonda il corpo e trascura il resto, dimentica persino dell’acqua che, cheta, scorre sotto le carene.