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Il college di canottaggio ha cinque talenti in più. Il tecnico Scrocchi: «Ma chi non studia perde il posto»
Il presente e il futuro del canottaggio azzurro passano da Pavia. Il primo fu Piero Poli, che inaugurò il college in riva al Ticino voluto dalla federazione vincendo l’oro ai Giochi di Seul ’88 e l’anno prossimo Claudia Wurzel sarà ai Giochi di Londra. A Pavia si possono abbinare due eccellenze: l’università e il canottaggio, ma per restare nel college gli atleti devono cavarsela in entrambe. Poli si laureò col massimo dei voti in Medicina, due anni fa toccò a Laura Schiavone, quest’anno l’azzurra Gaia Palma ha lasciato il college perché non rendeva nello studio.
Il responsabile di sezione Riccardo Gorini e il tecnico Vittorio Scrocchi hanno presentato le cinque nuove leve al pub Borgo Calvenzano dell’ex campione mondiale di canottaggio Paolo Grugni, che con l’Asm sostiene questo sport a Pavia. «Sono qua per remare ad alto livello e frequentare una università prestigiosa – spiega il diciottenne Luca Delprete, da Vietri sul Mare, nel salernitano –. Obiettivi? I mondiali under 23». Il diciannovenne comasco Davide Tabacco frequenta Scienze motorie. «Nei mondiali junior 2009 ho vinto l’argento col quattro con – dice –. Pavia è ideale per far coincidere sport e canottaggio, anche se costa alzarsi alle 5.30 per il primo allenamento, perché la prima lezione è alle 8. Nel 2012 voglio remare ai mondiali under 23 e vincere il mio primo tricolore».
Il ternano Matteo Mulas è al primo anno di ingegneria industriale: «Sono arrivato secondo due anni fa nell’europeo junior – dice –. Il gruppo al Cus Pavia è ottimo». Il comasco Simone Molteni frequenta Scienze motorie: «Nel 2009 ho vinto argento e bronzo in due gare agli europei junior nel singolo – spiega –. Allenarsi sul fiume non è facile, imparerò». Il ventiduenne genovese Leonardo Boccuni frequenta Fisioterapia: «Ho deciso di riprendere dopo aver abbandonato infermieristica. A Genova remavo da solo, al capannone del Cus è tutta un’altra storia – spiega –. Ho vinto un mondiale universitario e il mondiale coastal rowing quest’anno in doppio. Ho iniziato i raduni con la nazionale senior, sogno i Giochi».
«Due nostri canottieri – ricorda Gorini – sono andati ai mondiali, Gianluca Santi e Corrado Regalbuto, che potrebbe andare alle Olimpiadi». Chiude Vittorio Scrocchi: «Abbiano avuto tante richieste per il college e il tecnico degli Under 23 Antonio Baldacci vuole organizzare un raduno azzurro al capannone del Cus Pavia. Quello che non possiamo offrire è il voto all’Università, gli atleti devono tirare fuori il carattere e tenere il passo».
di Maurizio Scorbati da La Provincia Pavese del giorno 19-11-11
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